Informazioni utili, suggerimenti e curiosità per le tue Vacanze 

Facebook E-mail

Tour della Cornovaglia

La Cornovaglia è una terra di misteri, leggende e suggestioni, secondo le antiche storie questi luoghi sono abitati da fate, folletti e creature magiche ed il grande re Artù nacque proprio qui, nel castello di Tintagel.
Molto probabilmente questo mito affonda le sue radici nella storia, e molti studiosi sostengono che Artù fu un guerriero che capeggiò la resistenza delle popolazioni celtiche contro l’invasione dei Sassoni. Durante il vostro tour della Cornovaglia potrete osservare molte testimonianze di questa antica cultura, questa, infatti, è una delle sei nazioni celtiche.
Certamente la punta sud-occidentale della Gran Bretagna è un mondo a parte rispetto al resto dell’isola, particolarmente bella da visitare per i suoi paesaggi splendidi ed il clima mite.
La Cornovaglia possiede romantiche e suggestive scogliere a picco sul mare, che si alternano a chilometri di spiagge assai frequentate dagli amanti del surf e del kitesurf.

tour cornovaglia

Sulla costa incontrate anche numerosi villaggi costieri, con le tipiche case dei pescatori, che meritano decisamente una fermata per qualche foto caratteristica. Passeggiate tra i vicoli e lungo il porto dei piccoli borghi di Polperro, Fawey, Charlestown sulla costa sud-orientale, e non dimenticate di visitare St Mawes, con il suo castello cinquecentesco voluto da Enrico VIII, e Falmouth, dove si trova la fortezza più grande della regione Pendennis Castle.
I paesaggi che incontrerete attraversando la penisola di Lizard, sono i più suggestivi che vedrete durante il vostro tour della Cornovaglia.
Qui si trova il punto più meridionale dell’Inghilterra, il Lizard Point, con favolose scogliere a picco sul mare che contrastano con il verde dei prati.
Poco distante dalla costa si trova la piccola isola di St Michael’s Mount, come la sua omonima francese è separata dalla terra ferma solo da un lembo di terra, che viene sommerso durante l’alta marea.
Un tour della Cornovaglia, però, non può mancare di comprendere le zone interne, formate da affascinanti brughiere, meravigliosi giardini, oltre a numerosi siti storici e preistorici.
Da non perdere una visita al grande centro botanico, l’Eden Project, situato vicino a St Austell ospita due delle biosfere più grandi del mondo.

tour cornovaglia

 

La Vienna Imperiale

L’ingresso privilegiato dell‘est europeo al cuore del Vecchio Continente, Vienna è una città nuova, è una città vecchia. E’ la “porta” che dall’Occidente conduce in Oriente. Questa è Vienna, splendida capitale austriaca dal glorioso passato imperiale.
Durante la vostra permanenza nella capitale austriaca che cosa vedere? Si contano oltre 27 castelli e più di 150 palazzi storici. Tutti gli edifici importanti di Vienna sono legati ad eventi della storia.

vienna imperiale

Per vivere tutte queste bellezze, ovviamente il consiglio è quello di soggiornare in un hotel al centro oppure se necessitate i vostri tempi e volete essere più liberi, suggerisco di affittare un appartamento per le vacanze a Vienna.

Le principali attrazioni della capitale austriaca sono sicuramente la cattedrale di Santo Stefano (Stephensdome) con le sue famose scale, il Belvedere (una delle più eleganti residenze principesche d’Europa) che ospita i grandi capolavori dei maestri austriaci, Klimt e Schiele, il Castello di Schonbrunn (residenza estiva degli Asburgo), Hofburg (il palazzo imperiale che assomiglia a una cittadella), la casa di Sigmund Freud e tra gli oltre quaranta musei una visita è doverosa all’Albertina (la più grande collezione al mondo di stampe e incisioni).

Vienna è anche la città della musica classica, qualora fosse appassionati, o semplicemente vogliate curiosare, dovreste visitare le case dei grandi musicisti (Beethoven, Mozart, Strauss, Schubert, Lehar).

Due parole bisogna spenderle anche per i numerosi caffè della capitale, dove potrete degustare la pasticceria austriaca, più che deliziosa e considerata come una delle migliori al mondo.
Insomma bellissima, per carità, monumentale, imperiale, e tutto quello che volete, ma divertente, quello, proprio no. Si, effettivamente era così ma negli ultimi dieci anni Vienna ha cambiato pelle. C’è che dice che si fa fatica a notare la differenza: quando succede qualcosa la città lo fa proprio, lo ingloba, lo digerisce.

Potrebbe anche essere vero, ma la capitale austriaca cerca di essere viva non solo dal punto di vista culturale ed artistico ma anche da quello dell’entertainment con aperitivi pieni di gente sparsi nella città, primo fra tutti quello sulla Museumstrasse, e tante serate, dal rock alla elettronica fino alla dance, nei vari club della città.

 

Il fascino di Parigi

Parigi è una delle città più belle al mondo.  Il suo fascino è indiscusso. Parigi, con oltre 45 milioni di turisti l’anno, è, nello stesso tempo, sia la città che il luogo più visitato al mondo. Nel 2010 secondo la rivista The Economist è la città più cara al mondo.

il fascino di parigi

Nel 2009 e 2010 Parigi è stata classificata tra le 3 città più importanti e influenti al mondo, tra le prime 3 “città europee del futuro” secondo una ricerca del Financial Times e tra le prime 10 città al mondo “dove vivere” secondo la rivista inglese Monocle.

Adeguarsi allo stile di vita di un parigino, significa avere un portafoglio pieno di banconote e carte di credito. La “Città della Luce” offre possibilità per i meno abbienti. Questo non significa soggiornare in luoghi sperduti al mondo, in piena periferia parigina. Gli ultimi anni hanno visto un forte incremento dei vacanzieri zaino in spalla, grazie anche all’apporto di internet e di molte società che con il web possono offrire appartamenti a Parigi a prezzi modici.

il fascino di Parigi, la città dell'amore

La città dell’amore significa anche arte e non solo il Louvre. In questi giorni si sta tenendo una mostra con le opere di Alberto Giacometti alla Pinacoteca di Parigi, intitolata: “Giacometti e gli etruschi”. L’esposizione chiuderà i battenti l’8 gennaio 2012.
L’interesse di Giacometti per la figurazione primitiva appare precocemente nella sua opera, ma la scoperta dell’arte etrusca in particolare contribuisce in maniera forte all’elaborazione della sua ricerca artistica.

Scopre la scultura dell’antica civiltà toscana al museo del Louvre nel 1955 e si reca in seguito a Volterra per approfondirne lo studio. L’arte etrusca non solo è affascinante e misteriosa, ricca di figure di qualità eccezionale e contribuisce decisamente alla comprensione della poetica dell’artisca svizzero. Le opere più celebri di Giacometti, come la serie delle Donne di Venzia e L’uomo che cammina, sono direttamente ispirate all’arte etrusca.

INFO
Pinacothèque de Paris
28, place de la Madeleine
75008 Paris
Metro Madeleine (linee 8, 12, 14)
Orari: Tutti i giorni 10.30 – 19.30; Chiusura casse ore 18.45 . Il mercoledì fino alle 21.30: Chiusura casse ore 20.45
Biglietti: Intero 10 € – Ridotto

 

Firenze la città d’arte tra le più visitate

La città di Firenze, culla del rinascimento, si conferma tra le città d’arte più visitate d’Italia, secondo gli ultimi dati turistici.

Il capoluogo toscano, famoso per i suoi innumerevoli monumenti e musei che sono invidiati dal mondo intero, si sta lasciando alle spalle l’immagine di città turistica poco accessibile ai giovani, aprendo ad un’utenza nuova, puntando particolarmente ai vacanzieri zaino in spalla, grazie anche all’apporto di internet e di molte società che grazie al web possono offrire appartamenti per le vacanze a Firenze a prezzi modici.

firenze città d'arte

La città del giglio significa anche mostre ed eventi. Tra questi sta riscuotendo un enorme successo, una mostra che è ospitata alla Specola: “Cristalli. La più bella mostra di minerali al mondo”. Una mostra dal grande impatto visivo, che sarebbe davvero un peccato perdere.
Questa esposizione, partita nell’aprile del 2009, la cui data di chiusura era prevista per ottobre 2009, continua a posticipare la sua chiusura. L’ultima notizia dice che si chiuderanno i battenti addirittura il 30 giugno 2012.

firenze città d'arte - museo la specola

Cosa tanto attira i visitatori alla Specola di Firenze? Sono presenti 500 preziosissimi esemplari provenienti dalla collezione del fisico particellare Alberto Giazotto. Giazotto, grazie ad una passione sviluppata sin dall’infanzia, ha potuto accumulare nel tempo pezzi rari da ogni parte del mondo, come Russia, Cina, Pakistan, Brasile, Afghanistan, solo per citare alcuni dei tanti paesi.
Orari: 9.30 – 16.30. Chiuso lunedì

Se vuoi fare un soggiorno diverso dal solito Hotel, e avere anche un relax dopo le giornate di visita a Firenze, prova la Villa Country, e potrai fare anche una vacanza in Garfagnana.

 

Un itinerario di sapori vulcanici

Una terra come la Sicilia ha la fortuna di possedere tutte quelle caratteristiche che la configurano come una meta ideale per qualunque “gusto” turistico: mari e spiagge incantevoli, riserve naturali con una flora e una fauna di sorprendente rarità e bellezza, città d’arte come Palermo, Noto, Siracusa, persino isole nell’isola, con gli arcipelaghi delle Egadi, le Eolie e le Pelagie; la Sicilia non si fa proprio mancare niente, e uno dei fiori all’occhiello della sua proposta turistica è l’Etna, il vulcano attivo più grande d’Europa.

Attorno all’Etna ruota quasi l’intero business turistico dei paesi che sorgono alle pendici dell’omonimo parco, con itinerari di trekking ed eventi che impreziosiscono ulteriormente il fascino di questo capolavoro della natura.

Nonostante la sua forza distruttiva, l’Etna viene celebrato quasi come una divinità dai paesini che circondano il parco, con sagre che rendono omaggio al clima e alla fertilità del terreno vulcanico, che garantiscono la qualità e la peculiarità dei suoi prodotti e l’eccellenza dell’agriturismo Sicilia.

Il tentativo di tracciare un itinerario delle sagre e dei sapori etnei ci pone di fronte ad una varietà di prodotti ed eventi che soddisfano le esigenze sia gastronomiche che culturali dei visitatori.

Il periodo di Ottobre è caratterizzato dall’Ottobrata Zafferanese, una serie di sagre che hanno luogo tutte le domeniche con “protagonisiti” sempre diversi: l’uva, le mele, i funghi, il miele e le castagne con il vino. La rassegna è giunta alla 33esima edizione, e si sviluppa lungo un circuito cittadino con esposizioni, artisti di strada, artigiani, laboratori del gusto e musica dal vivo con gruppi locali emergenti.

itinerario di sapori vulcanici

Il mese di Novembre vi invita a Ragalna, con la sagra della salsiccia, caliceddi e vino; qui i sapori raggiungono il massimo della “tipicità”, con la salsiccia preparata su tegole di terracotta con funghi, mele fritte nel grasso della salsiccia e accompagnata da pane fresco di produzione casalinga.

L’ultimo mese dell’anno è ideale per conoscere un’altro prodotto che in queste zone raggiunge l’eccellenza: l’olio extravergine d’oliva viene “celebrato” a Ragalna, Biancavilla e Santa Maria Licodia.

Con l’avvento della primavera il paesaggio si risveglia, con frutteti e agrumeti che si caricano di colori e profumi e una vegetazione che cresce rigogliosa fino ai 2000 metri di altezza, dove inizia poi il deserto vulcanico.

A Santa Maria Licodia e Adrano sono proprio i prodotti ortofrutticoli i protagonisti del mese di Marzo, con particolare attenzione all’arancia rossa, che trova origine proprio in questi territori; la colorazione rossa infatti è dovuta alla forte escursione termica a cui l’agrume è sottoposto durante il periodo della sua maturazione.

Bronte, famosa in tutto il mondo per i suoi pistacchi, si fa conoscere a Maggio anche per i suoi formaggi, con una sagra da non perdere anche per l’occasione di visitare il suggestivo Castello di Nelson, che evoca le imprese del leggendario ammiraglio che ricevette in dono questa ducea da re Ferdinando III.

Giugno si rende protagonista dei frutti estivi, con le sagre delle fragoline di bosco a Maletto e delle ciliegie a Ragalna.

A Luglio si inaugura l’Estate Adranita, nel paese di Adrano: per due mesi si assiste a rappresentazioni teatrali, rassegne di musica jazz e specialità culinarie d’alta scuola, come il risotto al succo d’arancia, la torta di mandarini e così via.

 

La Strada Romantica della Baviera – Romantische Strasse

La Baviera dovrebbe essere presa a modello da tutti gli stati d’Europa, nonostante sia il più vasto dei länder tedeschi, il secondo più popoloso e con una florida industria, è riuscito a mantenere i suoi splendidi paesaggi inalterati.
Sulle montagne si possono ancora ammirare immensi boschi centenari, attraversati da fiumi, torrenti e laghi cristallini. Ad ornare questi paesaggi ci sono i bellissimo castelli e i caratteristici borghi della Baviera.
Per una romantica vacanza in Baviera, vi consigliamo di percorrere la Romantische Strasse, un itinerario di circa 350 chilometri che collega l’Algovia alla Franconia, attraverso i luoghi più emozionanti e storici della regione.

La Strada Romantica della Baviera (Romantische Strasse)

La Strada Romantica della Baviera parte da Füssen, borgo medievale caratterizzato da edifici in stile gotico, come la fortezza e la chiesa di Sant’Anna (con il suggestivo dipinto della Danse Macabre). Vicino a questa città si trova il simbolo della Baviera ed il gioiello della Romantische Strasse, il castello Neuschwanstein.
Costruito da Ludwig II di Baviera, è la rappresentazione del sogno romantico, da cui traspare tutta l’influenza delle opere di Wagner, che dopo secoli divenne il modello del castello della Bela Addormentata di Walt Disney.
Proseguendo lungo la strada romantica si arriva al castello di Hohenschwangau, costruito nel XII secolo, venne ristrutturato secondo i dettami del romanticismo del 1800, al suo interno si trovano ancora meravigliosi affreschi medioevali.

La Strada Romantica della Baviera (Romantische Strasse)

Oltre ai castelli in Baviera si trovano anche edifici sacri, come il santuario di Wieskirche, con la bella statua del Cristo ligneo incatenato alla colonna della flagellazione.
La Romantische Strasse attraversa alcuni dei paesi più belli della Baviera, da non perdere una passeggiata per la città vecchia, tipicamente medioevale, di Shongau e Landsberg.
Ad Augsburg si possono visitare il Duomo e la Rathausplatz, dove svetta la Perlachturm, una torre di ben 70 metri, prima di rendere omaggio al più grande compositore tedesco nella Mozarthaus, la casa natale di Mozart.
La strada romantica della Baviera termina a Würzburg famosa per il meraviglioso palazzo dei principi vescovi, la Residenz, costruita tra il 1720 al 1753, all’interno i saloni di parata sono decorati da affreschi del pittore italiano Tiepolo.

 

Highlights invernali in Val Gardena

La Val Gardena apre la stagione invernale il 3 dicembre 2011. Dai primi giorni di dicembre fino a metà aprile in Val Gardena si susseguono numerosi eventi da non perdere.

Il 16 e 17 dicembre si terranno di nuovo le due gare di Coppa del Mondo di Sci. I biglietti per questo highlight sono già acquistabili sul sito ufficiale www.saslong.org.

Qualche giorno dopo dal 20 dicembre al 5 gennaio 2012 la Val Gardena offre un concorso in neve nel centro di Selva. Le sculture alte fino a 2-3 metri sono uno spettacolo sia di giorno che illuminate di sera. Verso metà gennaio si terrà come ogni anno anche un’esposizione di sculture in ghiaccio nel centro di Ortisei, che saranno da ammirare per la zona pedonale in via Rezia.

sculture di neve in val gardena

Domenica 22 gennaio l’evento sportivo Val Gardena Ciasp una gara con le ciaspole festeggia la 10 edizione. Ci sono ancora posti disponibili e le iscrizioni possono essere inviate all’Associazione Turistica di S.Cristina: s.cristina@valgardena.it.

Altri due eventi sportivi da non perdere: il mitico Sellaronda Ski Marathon il 10 Febbraio (www.sellaronda.it) e la Südtirol Gardenissima che si terrà il primo aprile (www.gardenissima.eu), una gara di slalom gigante più lunga e originale del mondo. Alla Südtirol Gardenissima partecipano oltre 600 sciatori in oltre 30 categorie e non mancano gli atleti di coppa del mondo.

sciare e slalom in val gardena

Per informazioni sugli alloggi, offerte, promozioni e pacchetti vacanza è consigliabile contattare l’ufficio turistico della Val Gardena a info@valgardena.it oppure visitare la patina ufficiale www.valgardena.it.

Recensioni sulla zona sciistica, consigli, foto, novità e curiosità anche sulla pagina facebook: www.facebook.com/VGardena

 

Le vie dei tesori a Palermo

Le vie dei tesori a Palermo: le 5 tappe da non perdere

Su iniziativa dell’Università degli Studi di Palermo, anche quest’anno la città offre gratuitamente l’accesso a 13 tesori con eventi a tema e visite guidate all’interno dei luoghi; illustri partecipazioni introdurranno il pubblico in un percorso fatto di arte, mistero, scienza, cultura,

L’occasione anche negli anni precedenti ha suscitato il forte interesse di moltissimi visitatori, attirati anche dalla gratuità dell’iniziativa, che hanno affollato la gran parte dei bed and breakfast Palermo, che hanno infatto registrato il tutto esaurito.

Tutte le tappe delle vie dei tesori offrono sicuramente spunti interessanti per conoscere non soltanto Palermo, ma in generale per accrescere il proprio bagaglio di conoscenza; tra i 13 siti visitabili ci sono infatti anche il museo geologico, quello zoologico, della radiologia, dei motori e dei meccanismi.

Di certo però, le visite imperdibili sono quelle che riguardano più da vicino la storia e le leggende palermitane:

  1. Palazzo Chiaromonte Steri.Sede del rettorato dell’Università di Palermo, nasce nel ’300 come dimora della potente famiglia dei Chiaromonte. Impressionante il cambio di statuto che ha subito questo palazzo storico: da sede della potente famiglia diventa sede reale con Martino il Giovane, che fece decapitare in pubblica piazza l’ultimo discendente dei Chiaromonte per aver attentato alla sua corona; da sede reale diventa sede vicereale, con i viceré spagnoli; ancora diventa sede degli uffici reali quali dogana e fisco, fino al XVI secolo quando qui viene scritta una delle pagine più tristi della storia palermitana: il palazzo diventa infatti sede della Santa Inquisizione. Rimarrà tale fino al 1782 quando il viceré Caracciolo ne ordina l’abolizione. Da tribunale dell’inquisizione, diventa allora tribunale civile e penale, fino all’inaugurazione dell’attuale Palazzo di Giustizia nella metà del secolo scorso. Cambia così ancora destinazione d’uso, essendo ancora oggi sede del Rettorato dell’Università.ciò che rende unico il palazzo è il patrimonio artistico che possiede all’interno. L’aula magna infatti, la più importante del palazzo, ospita un soffitto ligneo affrescato con tecniche decorative arabe: una vera e propria enciclopedia medievale che racchiude storie dell’antico e nuovo testamento, storie cavalleresche, scene di caccia, la guerra di Troia e così via.Sempre all’interno del Palazzo, in quella che una volta era la Sala delle Armi, si trova il capolavoro di Renato Guttuso, pittore bagherese che rese celebre il mercato della Vucciria nell’omonima tela.
  2. Carcere dei Penitenziati.Sempre all’interno del complesso di Palazzo Steri, il restauro viene concluso nel 2010, aprendo le sale che una volta venivano adibite a celle per i prigionieri accusati di eresia, stregonerie, o semplicemente, personaggi scomodi.Impressinante la ricchezza di graffiti realizzati nelle pareti delle celle ad opera degli stessi prigionieri: poesie, preghiere, invocazioni, addirittura la rappresentazione della battaglia di Lepanto. Di certo una agghiacciante testimonianza di quello strumento di oppressione che fungeva da braccio armato della giustizia per il consolidamento del proprio potere.Proprio in queste sale si consumò la vicenda di Fra’ Diego la Matina, che accusato ingiustamente, uccise il suo inquisitore Cisneros colpendolo sul cranio con le manette di ferro. Questa storia ha ispirato i libri di Sciascia, Natoli, nonché un dipinto di Guttuso.
  3. Cripta delle Repentite.Uno spazio angusto per raccontare una storia affascinante: questa cripta cela i segreti del Convento di Santa Maria la Grazia, risalente al ’500, dove le prostitute venivano accolte e convertite in monache. La scelta di convertirsi tradisce in realtà il nome: più che “ree pentite” infatti, erano quasi costrette ad abbandonare le loro pratiche a causa delle tasse che erano costrette a pagare per potersi vestire come “donne oneste”.La particolarità di questa cripta sta nel magnifico altare seicentesco e nelle panche che venivano utilizzate per la pratica di prosciugamento dei cadaveri delle donne che avveniva prima della sepoltura secondo una tradizione religiosa.
  4. Orto Botanico.Un paradiso che si estende per 10 ettari, un vero e proprio “giro del mondo” da poter vivere attraverso gli esemplari di piante provenienti da ogni parte del mondo. E’ proprio all’orto botanico di Palermo che si deve l’introduzione del mandarino, del nespolo, del cotone e del banano.Gli edifici all’interno, ovvero il “Gymnasium“, il “Calidarium” e il “Tepidarium” si devono all’opera dell’architetto francese Leon Dufourny sul finire del XVIII secolo.Ma l’attrazione più gettonata, tra esemplari di ogni genere e una enorme biblioteca con volumi a partire dal 1537, è l’albero più alto della città, l’Araucaria Columaris, che si lancia fino a 35 metri.
  5. Cappella dei Falegnami.Un vero e proprio scrigno di tesori barocchi, tra stucchi e putti che rendono la visita di questa cappella quasi commovente.Si trova all’interno della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, realizzata agli inizi del ’600 dai padri Teatini del convento una volta annesso.La cappella è in realtà un oratorio con decorazioni affidate a Giuseppe Serpotta, con festoni, cornicioni e affreschi dalla bellezza incommensurabile.
 

Visitare Atene

Atene è senza dubbio uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita, per osservare dal vicino la culla di tutte le civiltà occidentali.
Atene fu una delle più potenti ed importanti città stato greche, oltre ad essere una tra le prime repubbliche della storia. Visitare Atene significa camminare tra i luoghi che forgiato il pensiero moderno, per questo una delle prime tappe è proprio l’agorà, la piazza principale, dove si svolgeva la vita sociale e politica della città, qui i grandi filosofi ateniesi dissertavano sulla natura del mondo insieme ai loro allievi.

Visitare Atene

L’agorà fa parte dell’Acropoli di Atene, la collina su cui sorgevano gli edifici più importanti della città, come il meraviglioso Partenone. Questo tempio è il simbolo della città di Atene e della sua potenza, venne fatto costruire dal generale Pericle nel V secolo e custodiva una gigantesca statua crisoelefantina della dea.
Più avanti vedrete il tempietto di Atena Nike o “Atena della Vittoria”, costruito per celebrare la vittoria Ateniese sui Persiani.
Tra gli edifici più antichi c’è il Tempio di Erecthion, costruito nel luogo più sacro dell’Acropoli, qui secondo la leggenda Poseidone e Atena si scontrarono per il controllo della città appena nata. Il dio del mare donò agli uomini una sorgente, mentre la dea fece nascere un ulivo e vinse la sfida, imponendo così il nome ad Atene. Questo tempio era ornato dal famoso gruppo scultoreo delle Cariatidi, ora conservato nel Museo dell’Acropoli, un’altra tappa fondamentale della visita ad Atene.
Dall’acropoli potrete anche godervi una spettacolare vista dall’alto di Atene, dalle montagne fino al mare.

Visitare Atene

Proseguite verso il quartiere della Plaka, dove si trovano la maggior parte degli edifici di epoca medievale e bizantina, oltre a numerose botteghe artigiane e a ristoranti tradizionali dopo assaporare qualche delizia locale.
Se l’arte greca vi ha ammaliato, non perdetevi il Museo Archeologico di Atene, che custodisce meravigliosi reperti, statue e testimonianza di quest’epoca dorata.

 

Santiago de Compostela

Nel cuore della verde e antica Galizia, si trova una magnifica città medievale, Santiago de Compostela il centro più famoso ed importante della regione.
La città è famosa per essere la meta di un famoso pellegrinaggio di fede, il Cammino di Santiago, che dovrebbe concludersi con la preghiera sulla tomba di San Giovanni.
Le reliquie sono custodite nella Cattedrale, costruita nel 1100 nello stile lineare e pulito tipico dell’architettura romanica, abbellita da una meravigliosa facciata gotica, su cui risalta il gruppo scultoreo del Portico della Gloria.
I tre portali furono lavorati dal famoso Maestro Mateo, che intaglio oltre duecento magnifiche sculture che raccontano vari episodi sacri.

santiago de compostela

Santiago, però, è una città meravigliosa da visitare anche se non siete interessati ai luoghi di culto, il centro storico è ricco di palazzi ed edifici in stile gotico, neoclassico e barocco, motivo per cui è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità.
Se il tempo per visitare Santiago de Compostela è limitato, allora è meglio concentrare la visita alla Cattedrale e agli edifici ubicati vicino alle piazze storiche: Obradoiro, Quintana, Azabacheria e Platerías .

Immagine anteprima YouTube

Vicino alla Cattedrale si trovano l’ex monastero San Martin Pinario, in cui si trova un interessante museo, il palazzo Gelmírez, costruito tra il XII e XIII, ed il palazzo Raxoi, dalla facciata riccamente decorata.
Merita una visita anche la sede dell’antica e prestigiosa università, gli edifici neoclassici risalgono a circa cinque secoli fa.