Visitare Sintra in Portogallo

sintra portogallo

La città di Sintra, in Portogallo, è un piccolo gioiello immerso nel verde, tanto che fu allungo la residenza estiva dei sovrani portoghesi.
Situata nella regione dell’Estremadura, è caratterizzata dalla presenza di verdi giardini e alture rocciose e palazzi stupendi, tanto che anche molti poeti stranieri ne celebrarono il fascino, Lord Byron, ad esempio, la definì un “Paradiso Terrestre”, mentre Richard Strauss, scrisse che Sintra era la cosa più che avesse mai visto: “Questo è il vero giardino di Klingsor e lassù x’è il castello del sacro Graal”.

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Sono molte le cose da vedere a Sintra, ma su tutte ricordiamo il Palácio Nacional de Sintra, residenza dei Re del Portogallo e, con i suoi due grandi camini, simbolo della città.
Il Palácio Nacional è, in realtà, un insieme di varie costruzioni e dependance, il cui nucleo centrale dalle forme gotico-moresche risale al XIV secolo, quando re Giovanni I elesse Sintra come suo ritiro, ma nei secoli furono aggiunte altre in stili diversi.
Gli interni sono riccamente decorati ed ammobiliati secondo i diversi stili e gisti dei sovrani che vi abitarono, di particolare rilievo sono la Sala dei cigni, la Sala delle gazze e la Sala dei blasoni.
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Il Palácio da Pena costruito nella prima metà dell’Ottocento dal principe consorte Fernando de Saxe Coburgo-Gotha, marito della regina Maria II. Il Palazzo è caratterizzato dalla fusione di molti stili, infatti, la costruzione seguì le ispirazioni del revivalista, con una rivisitazione dell’architettura gotico, araba e rinascimentale.
Il grande parco all’inglese, infine, venne decorato con moltissime piante esotiche, provenienti dalle colonie del Portogallo.
Il panorama più bello di Sintra si vede dalle mura del Castello do Mouros, una fortezza araba dell’’VIII secolo, costruita tra le querce secolari delle due cime della Serra de Sintra.
Le antiche mura fortificate sono dotare di un camminamento che si snoda tra le rocce, creando uno spettacolo così bello da essere stato classificato Patrimonio Unesco.

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