Un giro per la Milano alternativa.

La movida milanese è una delle più intense e varie di tutta Italia. In città si trova una delle più alte concentrazioni di locali della penisola, e certo non stupisce che, tra questi, ci siano anche innumerevoli spazi non convenzionali, dove potersi godere una serata all’insegna delle subculture urban e underground.

Un giro per la Milano alternativa. A partire da Leoncavallo, uno degli spazi alternativi più conosciuti. Quello che è uno dei più vecchi centri sociali a livello nazionale nacque nel lontano 1975, quando gli esponenti di vari collettivi milanesi occuparono un enorme magazzino abbandonato, sito in via Leoncavallo. L’obiettivo era quello di rivalorizzarne gli spazi, trasformandoli in luoghi di incontro e socialità dove poter dar vita a una serie di iniziative utili a livello sociale. Dopo una travagliata serie di vicissitudini, il Leoncavallo trovò la sua sede definitiva nell’ex cartiera di via Watteau 7, in zona Greco, dove abbandonò l’appellativo di centro sociale, facendosi ribattezzare Leoncavallo S.P.A. – Spazio Pubblico Autogestito.

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Ad oggi, rappresenta una delle realtà più interessanti sul fronte delle iniziative politiche, musicali e culturali a livello nazionale, ma non solo. La struttura, interamente ricoperta di graffiti di gran pregio artistico – a cui, ricordiamo, è stato dedicato il catalogo I graffiti del Leoncavallo – custodisce alcune grandi sale dedicate agli eventi live, una libreria – casa editrice, uno sportello legale per extracomunitari e la sede dell’emittente radiofonica Radio Onda d’Urto. Insomma, per chi prenota un hotel a Milano, o anche solo per chi si trova a fare un giro in città, il Leoncavallo dovrebbe essere una meta quasi obbligata – almeno per i visitatori che desiderano scoprire l’altro volto della metropoli.

Gli amanti del genere troveranno certamente di loro gradimento anche luoghi come il Cox18 di via Conchetta 18, il Csoa Cantiere di Via Monte Rosa 84, la Cascina Autogestita Torchiera di P.le Cimitero Maggiore 18, il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa di Viale Monza 255 o ancora il Circolo dei Malfattori di Ripa di Porta Ticinese 83. E questi sono solo alcuni dei centri sociali e degli spazi autogestiti di Milano, dove potete godervi il volto meno convenzionale della città: ma sappiate che la lista è ancora molto lunga.

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Dal momento che non si trovano segnalati sugli itinerari di Expedia e delle altre agenzie di viaggio, gli interessati possono chiedere ulteriori informazioni direttamente nelle location citate, dove non è difficile trovare qualcuno che sappia consigliarvi le altre tappe per un giro nella Milano alternativa.

 

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