Vacanze a Ponza

Poco distante dalle coste laziali, circondato da un Tirreno particolarmente azzurro, si trova l’arcipelago delle Isole Pontine, formato dall’isola di Ponza e dagli isolotti di Palmarola, Zannone e Gavi.
Trascorrere le vacanze a Ponza vi regalerà momenti indimenticabili, grazie al clima stupendo, i paesaggi incantevoli ed all’ottima cucina di pesce.
Il paesaggio dell’isola, soprattutto verso lì’interno, appare quasi aspro e selvaggio, ma rimarrete stipiti nell’ammirare le spiagge che si aprono improvvisamente lungo la costa.

Tra le spiagge di Ponza più affascinanti c’è Chiaia di Luna, un antico porto greco, è circondata da un’alta parte di tufo bianco che la ripara dal vento, infatti, è raggiungibile solo dal mare o da un tunnel di epoca romana.
Le altre spiagge più belle dell’isola di Ponza sono il lido Lucia Rosa, Cala Feola, Cala Fonte, famosa per le sue acquee trasparenti, dove si pesca ancora nello stile tradizionale, da cui vi consigliamo di prendere un taxi barca per raggiungere la spiaggia delle Felci, una delle più belle.
Potete anche decidere di noleggiare una barca e per esplorare tutte le magnifiche cale ed insenature di Ponza, come i faraglioni di Lucia Rosa e le grotte di Pilato, una serie di grotte scavate nel tufo dai Romani.

Un modo divertente per trascorrere le vostre vacanze a Ponza è dedicarvi alle immersioni subacquee, i fondali intorno all’isola sono ricchi di resti di navi affondate. Ancora oggi si trovano reperti o anfore di epoca greco romana, oltre ad alcuni relitti risalenti alla due Guerra Mondiale, come quello del Corriere di Ponza, affondato dai Tedeschi nel 1918, o della nave statunitense affondata di fronte a Punta del Papa nel 1944.
Le spiagge di Ponza sono bellissime ma conservate un po’ di tempo anche per visitare le tracce degli antichi abitanti dell’isola, come l’Ipogeo Funerario e l’acquedotto di La Forna, di epoca greca, ed i resti delle mura, di alcune ville e dell’anfiteatro di epoca romana.

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È di epoca romana anche la grande cisterna idrica posta vicino alla Torre che domina la Rada di Ponza, chiamata la Grotta del Serpente, perché secondo la leggenda era abitata da una gigantesca serpe posta a guardia di un grande tesoro.
La Torre, invece, fu costruita nel XVI secolo per volontà di Papa Sisto IV per proteggere l’isola di Ponza dagli attacchi dei pirati saraceni, secoli dopo l’edificio venne completamente ristrutturato dai Borboni, che vi installarono un ospedale ed un carcere.

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