Tre giorni a Bangkok: che cosa visitare

Bangkok è la capitale economica dell’area indocinese, ma allo stesso tempo l’hub aeroportuale principale di tutta questa parte dell’Asia. Insomma, se vi capiterà di viaggiare non solo in Thailandia, ma anche in Laos, Vietnam, Cambogia e persino in Myanmar, è molto probabile che il volo diretto dall’Italia faccia scalo a Bangkok (Emirates offre per esempio voli da Roma e Milano). L’occasione giusta quindi per trascorrere alcuni giorni alla scoperta della capitale thailandese.

Tre giorni a Bangkok: che cosa visitare


Bangkok non è una delle città più facili da capire per il turista, tuttavia in tre o quattro giorni si può vivere abbastanza la città e rimanerne affascinati, andando oltre la prima impressione di città caotica, congestionata dal traffico, non sempre pulita e dagli odori non facili per gli olfatti occidentali.

La tua sosta nella capitale thailandese può iniziare con un tour in barca sul fiume Chao Phraya: un’esperienza rilassante, utile per chi ha appena affrontato un viaggio aereo, diretto o meno, dall’Italia. Nel primo giorno di sosta nella città può essere strategico includere anche una visita ai principali centri commerciali, dove bisogna comunque fare attenzione, in certi negozi, alle principali marche, che possono essere contraffatte.

La parte più culturale della sosta a Bangkok la puoi quindi affrontare il secondo giorno, quando sarai più riposato e potrai dedicarti alla visita del Palazzo Reale, del Wat Pho (un complesso di tempi buddhisti che si trova vicino al Palazzo Reale, dove si trova il gigantesco Buddha sdraiato) e del Wat Arun. Quest’ultimo è un complesso di edifici religiosi che si trova poco distante da Palazzo reale e Wat Pho, sulla sponda opposta del fiume Chao Phraya; qui si trovano costruzioni davvero particolari, in stile Khmer, con un notevole sviluppo verticale, da cui si possono ammirare anche splendide vedute della città e del suo fiume.

Se visitati con attenzione, questi luoghi ti porteranno via un’intera giornata. Il terzo giorno, almeno per una metà, lo potrai dedicare quindi alla visita del mercato galleggiante Damnoen Saduak, che si trova ad un centinaio di chilometri dalla città. Anche se sempre più turistico, ti consente di vedere come avveniva un tempo il commercio di frutta, verdura ed altre merci.

Per concludere la visita di Bangkok e portare con te un ricordo green e folgloristico della cittá ti consigliamo il Parco Lumphini, una zona verde della città, che ti farà dimenticare il caos della trafficatissima Bangkok, molto frequentata dalla gente del posto. Non distante dal Parco Lumphini è la Chinatown di Bangkok, ricca di negozi, ristoranti e profumi davvero particolari.

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Roberto

Esperto internet e blogger di passione.

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