goslar germania

Goslar città imperiale della Germania

Goslar è una graziosa località città della Bassa Sassonia, in Germania, situata sulle verdi colline di Harz.
Famosa per essere il luogo natale di Enrico IV, Goslar fu a prima libera città imperiale, nata intorno all’XI secolo dopo la scoperta di grandi giacimenti di oro ed argento.

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Le miniere della montagna Rammelsberg sono state la principale fonte di reddito della regione fino alla loro chiusura, avvenuta nel 1988; per la loro importanza storica e sociale sono state inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale dell’UNESCO per tutta l’Umanità.
Le antiche miniere di Goslar sono visitabili a piedi o a bordo il trenino, da non perdere il museo multimediale che racconta la storia del sito e la vita dei minatori.
Conosciuta con il nome di “Grande Città Indipendente”, fu per secoli la sede del potere imperiale nella Germania settentrionale e di conseguenza anche il centro della Chiesa Cattolica nell’Europa del Nord. Passeggiando per la zona storica della città si contano ben 47 luoghi di culto, tra chiese, monasteri e cappelle, tanto che i visitatori stranieri soprannominarono Goslar la “Roma del Nord”.

Uno dei monumenti più importanti della città è il Kaiserpfalz, il Palazzo Imperiale costruito nella prima metà dell’XI secolo nel tipico stile romanico tedesco, è stato per almeno duecento anni la residenza degli imperatori di Germania. Nella cappella palatina di S. Ulrich si trova il sarcofago di pietra con la scultura di re Enrico III e la coppa d’oro con il suo cuore.

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Passeggiate per il labirinto di vicoli e stradine lastricate in pietra del centro storico, tra chiese, cappelle e antiche case dalla caratteristica facciata a graticcio, prima di arrivare nella Piazza del Mercato, dove si trova una fontana sormontata dall’aquila imperiale ed un grande carillon posto frontone del “Kämmereigebäudes”. Tre volte al giorno da tre porticine escono delle statue che descrivono la storia dei minatori di Rammelsberg.

Sempre nella piazza del Mercato si può ammirare la Chiesa di San Cosma e Damiano, costruita nel 1150, fu ampliata con due navate e de alte torri nel XIV secolo; tra gli elementi notevoli ci sono nove vetrate medievali, la vecchia biblioteca, i resti di alcuni affreschi tardo-gotici ed un fonte battesimale in bronzo del 1573.

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