Un itinerario di sapori vulcanici

Una terra come la Sicilia ha la fortuna di possedere tutte quelle caratteristiche che la configurano come una meta ideale per qualunque “gusto” turistico: mari e spiagge incantevoli, riserve naturali con una flora e una fauna di sorprendente rarità e bellezza, città d’arte come Palermo, Noto, Siracusa, persino isole nell’isola, con gli arcipelaghi delle Egadi, le Eolie e le Pelagie; la Sicilia non si fa proprio mancare niente, e uno dei fiori all’occhiello della sua proposta turistica è l’Etna, il vulcano attivo più grande d’Europa.

Attorno all’Etna ruota quasi l’intero business turistico dei paesi che sorgono alle pendici dell’omonimo parco, con itinerari di trekking ed eventi che impreziosiscono ulteriormente il fascino di questo capolavoro della natura.

Nonostante la sua forza distruttiva, l’Etna viene celebrato quasi come una divinità dai paesini che circondano il parco, con sagre che rendono omaggio al clima e alla fertilità del terreno vulcanico, che garantiscono la qualità e la peculiarità dei suoi prodotti e l’eccellenza dell’agriturismo in Sicilia.

Il tentativo di tracciare un itinerario delle sagre e dei sapori etnei ci pone di fronte ad una varietà di prodotti ed eventi che soddisfano le esigenze sia gastronomiche che culturali dei visitatori.

Il periodo di Ottobre è caratterizzato dall’Ottobrata Zafferanese, una serie di sagre che hanno luogo tutte le domeniche con “protagonisiti” sempre diversi: l’uva, le mele, i funghi, il miele e le castagne con il vino. La rassegna è giunta alla 33esima edizione, e si sviluppa lungo un circuito cittadino con esposizioni, artisti di strada, artigiani, laboratori del gusto e musica dal vivo con gruppi locali emergenti.

itinerario di sapori vulcanici

Il mese di Novembre vi invita a Ragalna, con la sagra della salsiccia, caliceddi e vino; qui i sapori raggiungono il massimo della “tipicità”, con la salsiccia preparata su tegole di terracotta con funghi, mele fritte nel grasso della salsiccia e accompagnata da pane fresco di produzione casalinga.

L’ultimo mese dell’anno è ideale per conoscere un’altro prodotto che in queste zone raggiunge l’eccellenza: l’olio extravergine d’oliva viene “celebrato” a Ragalna, Biancavilla e Santa Maria Licodia.

Con l’avvento della primavera il paesaggio si risveglia, con frutteti e agrumeti che si caricano di colori e profumi e una vegetazione che cresce rigogliosa fino ai 2000 metri di altezza, dove inizia poi il deserto vulcanico.

A Santa Maria Licodia e Adrano sono proprio i prodotti ortofrutticoli i protagonisti del mese di Marzo, con particolare attenzione all’arancia rossa, che trova origine proprio in questi territori; la colorazione rossa infatti è dovuta alla forte escursione termica a cui l’agrume è sottoposto durante il periodo della sua maturazione.

Bronte, famosa in tutto il mondo per i suoi pistacchi, si fa conoscere a Maggio anche per i suoi formaggi, con una sagra da non perdere anche per l’occasione di visitare il suggestivo Castello di Nelson, che evoca le imprese del leggendario ammiraglio che ricevette in dono questa ducea da re Ferdinando III.

Giugno si rende protagonista dei frutti estivi, con le sagre delle fragoline di bosco a Maletto e delle ciliegie a Ragalna.

A Luglio si inaugura l’Estate Adranita, nel paese di Adrano: per due mesi si assiste a rappresentazioni teatrali, rassegne di musica jazz e specialità culinarie d’alta scuola, come il risotto al succo d’arancia, la torta di mandarini e così via.

Roberto

Esperto internet e blogger di passione.

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