I 10 migliori siti per immersioni subacquee

Sotto la superficie dell’acqua si nascondono tesori di inestimaile bellezza, BlogVacanza ha selezionato per voi i 10 migliori siti per immersioni del mondo.

1 – Maputaland Marine Reserve, Sud Africa

Il più bel sito del mondo per le immersioni è il Maputaland Marine Reserve. In questo parco sottomarino, estensione di una riserva naturale tra le più belle dell’Africa, si ha la possibilità di fare snorkeling e delle magnifiche immersioni subacquee con eccitanti incontri con grandi branchi di pesci, delfini, balene, ma anche squali balena e squali tigre. Tra novembre e febbraio si possono ammirare le tartarughe che nidificano lungo le coste selvagge di sabbia di Manzengwenya.


2 – Rangiroa, Polinesia
Una vacanza in Polinesia è già di per sé un’esperienza fantastica e le bellissime isole dell’arcipelago Tuamotu, distanti circa 250 miglia da Tahiti, sono un luogo unico per le immersioni.
Rangiroa significa “Grande cielo” ed è il secondo più grande atollo del mondo. I due canali, Tiputa e Avatoru, permettono alle acque del Pacifico di entrare nella laguna due volte al giorno. Anche se Ragiroa è uno dei luoghi più rilassanti del mondo, le immersioni sono ad alta adrenalina. Nuotando si possono avvistare squali grigi di barriera, delfini, mante e squali martello di grandi dimensioni.

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3 – Sulawesi, Indonesia
I siti per immersioni subacquee al largo della punta di Sulawesi sono uno dei più stupefacenti esempi di biodiversità marina sulla Terra. Il Bunaken National Marine Park è leader mondiale nel settore del turismo subacqueo sostenibile, una missione condivisa tra le comunità locali.


4 – Le Maldive
Il modo migliore per vedere le Maldive è la barca, che permette di fare numerose immersioni al giorno con un buon rapporto qualità/prezzo. Da maggio a settembre, durante il monsone, è assai probabile avvistare delle mante, ma tutto l’anno ci sono squali, tartarughe e svariate specie di pesci. Le Maldive sono il migliore sito per le immersioni di tutto l’Oceano Indiano.


5 – Little Cayman, Indie Occidentali Britanniche

L’isola è piccola, con soli 200 residenti permanenti, ed è uno degli ultimi paradisi dei caraibi. Sulla riva nord si trova la spettacolare Bloody Bay Wall e il Jackson Point, dove si trova una scogliera formata da corallo profonda 2.000 metri.


6 – Cocos e Malpelo, Pacifico orientale
Queste due isole isolate sono visitate solo dai subacquei e dai membri della guardia costiera della Costa Rica e Colombia. Dichiarate patrimonio mondiale Unesco dal 2006, le isole di Malpelo e Cocos sono dei veri e propri paradisi terrestri, sono inoltre uno dei tratti di mare al mondo dove in assoluto c’è la più alta concentrazione di grandi pelagici.



7 -Il mare di Bismarck, Papua Nuova Guinea

Il cosiddetto “triangolo fertile” delle Filippine, Indonesia e Papua Nuova Guinea è uno delle zone migliori per le immersioni subacquee, grazie alla forte biodiversità marina. Oltre ai grandi predatori si possono vedere aragoste e granchi, scorfani nani e cavallucci marini pigmei.

8 – Sipadan, Borneo malese
L’unica isola oceanica della Malesia è un puntino minuscolo nel Mar Cinese Meridionale in cui nuotano branchi di barracuda, carangidi e tartarughe. Queste, in particolare, sono abituate ai subacquei e si lasciano seguire da vicino. Non c’è il rischio di incontri con squali pericolosi, anche se le correnti possono essere forti tanto da rendere Sipadan sconsigliata ai subacquei meno esperti. Le vicine scogliere di Mabul e Kapalai sono fantastici siti dove poter avvistare il raro pesce mandarino e le vespe di mare.



9 – Isole Similan e Surin, Thailandia

Vicino al confine tra la Thailandia e le acque birmane si trova una serie di isole situate nel Mar delle Andamane. A Koh Bon si avvistano gli squali balena e gli squali leopardo, mentre Richelieu Rock è un sito famoso tra i subacquei per le colorate formazioni coralline.


10 – Bikini, Isole Marshall

A metà strada tra l’Australia e Honolulu, le Isole Marshall sono alcuni dei siti per immersioni meno esplorati del pianeta. L’atollo Bikini, notoriamente utilizzato per test atomici nel 1950, è il luogo di riposo di diverse navi da guerra, tra cui la USS Saratoga. Poiché la stessa isola è disabitata, giacché contaminata dalle radiazioni, la laguna di Bikini è diventata una riserva marina non ufficiale in cui la varietà dei pesci è stupefacente. È concesso solo a piccoli numeri di subacquei di fare immersioni tra le navi da guerra affondate, tra cui un sottomarino giapponese e diversi cacciatorpediniere della marina degli Stati Uniti.

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