Informazioni utili, suggerimenti e curiosità per le tue Vacanze 

Facebook E-mail

L'isola di Capraia

L’isola di Capraia è la meta perfetta per una vacanza nella natura. Piccola e tranquilla, l’isola ha sempre puntato su un turismo di nicchia, mantenendo così inalterato i suoi incantevoli paesaggi. Capraia fa parte dell’arcipelago toscano ed è compresa nell’omonimo Parco Nazionale, è considerata uno dei migliori luoghi per il Birdwatching in Italia.

l'isola di capraia

L’origine vulcanica dell’isola si rispecchia nel suo aspetto selvaggio e nelle sue coste frastagliate, dai colori intensi e dalle linee disegnate dalla lava e dal vento. Nella zona sud potrete fare il bagno in una delle spiagge più suggestive d’Italia, Cala Rossa, formata dal crollo di un antico cono vulcanico, tuttavia se volete nuotare la costa est è la migliore grazie alla presenza di numerose insenature naturali che degradano dolcemente verso il mare.

l'isola di capraia

La maggior parte di queste spiagge sono raggiungibili via terra, tuttavia vi suggeriamo di noleggiare una parca o un moto taxi per visitare ogni giorno una spiaggia o una caletta diversa, lo spettacolo delle coste rocciose dell’isola vista dal mare è veramente imperdibile. La costa occidentale è particolarmente affascinante, con le sue scogliere a picco sul mare rappresenta l’anima selvaggia di Capraia, da qui si scorge il profilo della Corsica. Poco distante dalla costa si trova lo Scoglione, un enorme masso di lava rossa, il cui fondale articolato è molto frequentato da chi pratica snorkeling o immersioni.

l'isola di capraia

L’isola è particolarmente indicata per gli appassionati di trekking, l’interno, infatti, offre numerosi e spettacolari percorsi. Antichi sentieri e vie che permettono di scoprire la storia di Capraia, come la passeggiata perduta, una delle strade più antiche del paese, conduce fino alla Torre dello Zenobito, una postazione di guardia medioevale costruita per avvistare i pirati saraceni durante la dominazione delle Repubblica di Genova. Partendo dal porto, invece, si può risalire lungo la costa verso l’ex bagno penale e visitare le celle e gli edifici ormai in disuso.

Non a caso la stagione turistica dell’isola di Capraia inizia a primavera in coincidenza con il Walking Festival, il festival del camminare, ed ha come evento di chiusura una vera chicca per i buongustai, ovvero la Sagra del Totano di Capraia.

 

Trekking e sci sul Monte Baldo

Divertimento per ogni stagione, pochi posti offrono una così ampia varietà di attività come il Monte Baldo. Che sia estate o inverno potrete concedervi una vacanza per dedicarvi al trekking o allo sci sul Monte Baldo. È la meta ideale anche per una giornata divertente se soggiornate in albergo sul lago di Garda.

trekking e sci sul monte bianco

I suoi sentieri e percorsi sono molto amati dagli appassionati di trekking, che possono contare su itinerari di ogni tipologia, dalle brevi passeggiate adatte alle famiglie alle impegnative salite fino ai rifugi Telegrafo e Bocca di Navene.
Posto tra il lago di Garda, le provincie di Trento e Verona, questa montagna ha, infatti, una conformazione unica e caratteristica. In particolare la varietà di clima censente una grandissima diversità di fauna e vegetazione, tanto da essersi guadagnato il soprannome di Giardino d’Europa.Oltre cervi, camosci e volpi, tra questi boschi si possono avvistare moltissime specie di volatili, come l’aquila reale, l’upupa ed il gufo; il Monte Baldo, per tali motivi,  è considerato anche uno dei  migliori luoghi per il Birdwatching in Italia.

trekking e sci sul monte bianco

In inverno le cime oltre i 1500 metri sono ricoperte di neve da dicembre a marzo, esistono diversi impianti da sci adatti a tutte le esigenze, collegati da vari impianti di risalita tra cui la funivia Lago di Garda, la seggiovia Prà Alpesina e le sciovie Pozza della Stella e la Colma. Otre a piste adatte a tutta la famiglia, ci sono anche de piste riservate a sciatori esperti, in cui si svolgono anche gare professionistiche.
Durante la bella stagione sono molti gli sport praticabili, oltre al trekking, infatti, è possibile scalare le pareti rocciose o lanciarsi in parapendio, per un emozionante volo sopra il lago di Garda.

Immagine anteprima YouTube

Vanto del comune di Malcesime è la funivia del Monte Baldo, la moderna struttura consente di risalire fino a 1700 metri in soli dieci minuti, inoltre la cabina può girare su se stessa, regalando una vista unica. Questa struttura è molto utilizzata dai biker, che raggiungendo così la vetta con le loro biciclette possono scegliere tra oltre 40 chilometri tra mulattiere e sentieri.
Gli stessi percorsi sono molto utilizzati per le passeggiate a cavallo, alcuni rifugi, infatti, offrono anche un servizio di ricovero per gli animali.

Trekking e sci sul Monte Baldo per divertirsi in ogni stagione.

 

Vacanze nella Pampa argentina

Spazi sconfinati, immense praterie, la Pampa argentina è rimasta immutata nei secoli e preserva ancora oggi tutto il suo ruvido fascino.
Questa regione, vicina alla capitale Buenos Aires, è formata da una pianura apparentemente senza fine, punteggiata da laghi e stagni. Certamente è la destinazione perfetta per chi desidera una vacanza all’aria aperta.

vacanze nella pampa argentina

La scelta migliore per assaporare lo spirito locale è soggiornare in un’Estancia, ovvero in una fattoria privata. In questo modo si potrà conoscere in prima persona la storia e lo stile di vita locale, gli argentini sono persone molto calorose ed ospitali e, certamente, i padroni di casa saranno lieti di spiegare ai loro ospiti le proprie tradizioni.
È imperdibile la squisita cucina locale, in particolare le empanadas (fagottini ripieni di carne) ed il delizioso asado criollo (carne alla griglia).

Una vacanza nella Pampa argentina è l’ideale per gli amanti delle passeggiate a cavallo, gli spazi immensi e senza ostacoli permettono di sentirsi dei veri cowboy, o per esattezza, dei veri gaucho.
I veri padroni della Pampa, infatti, sono i gaucho, la versione sudamericana dei cowboy, una delle icone più note dell’Argentina. Il folklore li dipinge come eterni vagabondi, persone ruvide, solitari dalle maniere dure che viaggiano da soli, con un coltello per unico bagaglio.  La figura del gaucho nasce nel 1500, quando i cavalli ed i bovini fuggiti dagli insediamenti spagnoli si unirono in mandrie selvatiche.
Sono figure veramente eroiche per i loro concittadini, che descrivono le loro virtù di cavalieri dalla grande forza, coraggio e onore. Ogni anno, nel mese di dicembre, si tiene una festa in onore dei gaucho.

Immagine anteprima YouTube

Oggi molte Estancias danno agli ospiti la possibilità di cavalcare con questi cowboy, un’esperienza unica per apprendere i segreti della loro abilità a cavallo e nella cura dei bovini. I moderni cittadini rimarranno sicuramente affascinati nell’assistere alla marchiatura degli animali o alla doma dei cavalli.
La Pampa offre anche molte altre attività divertenti, si può praticare trekking o dedicarsi a caccia e pesca nelle lagune oppure a sport più “cittadini” come il polo ed il golf.
Trascorrere le vacanze nella Pampa argentina sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile.

 

Vacanze in un faro: Croazia, Norvegia e Scozia

Se desiderate una villeggiatura tranquilla, lontano dal turismo di massa, non c’è niente di meglio che trascorrere le vacanze in un faro.
In Italia, purtroppo, non ci sono ancora simili strutture adibite a scopo turistico, tuttavia è possibile scegliere di dormire in un faro in Croazia, Norvegia e Scozia.

I fari in Croazia sono situati sulle isole e sui promontori delle località di Plocica, Struga, Prisnjak, Veli Rat e Sv.Petar.
È possibile mantenere un contatto con il resto del mondo, scegliendo un faro nelle vicinanze dei centri turistici, oppure si può decidere di essere veramente da soli su un faro in mare aperto.

I fari in Norvegia sono centinaia, disseminati nella splendida cornice dei fiordi, negli ultimi anni circa una decina sono stati trasformati in abitazioni per turisti. L’atmosfera è veramente unica, molti fari sono raggiungibili solo tramite mare.
Se si teme di essere troppo soli, si può scegliere uno dei fari più grandi, in grado di anche quaranta persone per volta.

Molto emozionante è anche dormire in un faro della Scozia, cullati dal rumore delle onde che s’infrangono sulle impervie scogliere. Soggiornando dei fari lungo la costa si può cogliere l’occasione di fare un’escursione di trekking, bird watching o giocare in uno dei famosi campi da golf scozzesi.

 

Vacanze relax sul lago di Bolsena

Il lago di Bolsena è la meta ideale per trascorrere vacanze rilassanti e dimenticare lo stress ed il caos delle città.
Le insolite spiagge di sabbia nera sono silenziose e mai affollate, l’acqua è sempre limpida e pulita, anche per la presenza di alcune sorgenti sotterranee. Il clima mite e l’ambiente rilassato rendono il lago di Bolsena la meta preferita per vacanze relax di famiglie e anziani.


È il lago vulcanico più grande d’Europa, con 114 kmq di superficie, ed anche uno dei più puliti, infatti, è uno dei pochi bacini italiani ad essere quasi completamente balneabile.
Il lago di Bolsena offre varie opportunità di svago, si possono praticare gli sport a vela, lo sci d’acqua ed il windsurf, mentre le coste ricche di anfratti ed insenature sono il luogo ideale per pescare. La fauna del lago è molto ricca, oltre ad una grande varietà di pesci, numerose specie di volatili sostano qui durante la migrazione per la gioia degli appassionati bird-watching.
Gli amanti del trekking e della bicicletta possono godere dei numerosi persorsi e piste ciclabili, pianeggianti ed ombreggiati, che collegano i paesi rivieraschi.

Nel Lago di Bolsena si trovano due isole, l’isola Bisentina e l’isola Martana. L’isola Bisentina, la più grande, offre ai visitatori paesaggi incantevoli, boschetti, giardini all’italiana e numerose cappelle di grande valore artistico. La piccola isola Martana è proprietà privata e, quindi, non è accessibile.
Le vacanze sul lago di Bolsena regalano anche l’occasione di visitare alcuni affascinanti siti archeologici dell’alta Tuscia, un tempo territorio etrusco. Tra i più importanti citiamo le necropoli di Olmo Bello, Polledrara e Bucacce, oltre ai resti dei villaggi del Gran Carro e di Arlena.

Sono certamente da visitare i comuni rivieraschi, piccoli borghi tranquilli e sonnolenti; i principali sono Bolsena, Capodimonte e Montefiascone, centri ricchi di palazzi, chiese e monumenti di origine medioevale. Da non perdere a Bolsena la Basilica di Santa Caterina.
Poco distante, inoltre, si trovano le belle città di Orvieto e Viterbo.

 

Visitare le Cinque Terre in Liguria

Le Cinque Terre sono una delle aree mediterranee naturali più incontaminate della Liguria e della costa Tirrena, dal1999 sono state nominate Parco Nazionale per proteggerne il delicato equilibrio ambientale e storico.

I cinque comuni si estendono per cinque miglia lungo la rocciosa costa ligure,  sono delimitati da due promontori.  I borghi medioevali, costruiti su speroni di pietra per sfuggire agli attacchi dei pirati, si affacciano su piccole e pittoresche insenature. Fortunatamente la loro posizione ha impedito alle Cinque Terre di subire un’intensa espansione edilizia. In passato l’economia della zona si basava essenzialmente sulla pesca e sulla viticoltura, da cui derivano i tipici muri a secco costruiti sui versati delle colline strapiombo sul mare.
I numerosi e panoramici itinerari naturalistici sono ideali percorsi per il trekking o la bicicletta.

5 terre
Monterosso al Mare
è il paese più occidentale delle Cinque Terre ed anche il più turistico, grazie alla grande spiaggia. Oltre alle scogliere a picco e alle acque cristalline, è consigliabile visitare le tre torri medioevali, i resti del castello Obertengo e le tipiche case-torri. La chiesa di San Francesco custodisce una Crocifissione, da molti attribuita al Van Dyck.

5 terre liguria
Vernazza
, fondata attorno all’anno mille, fu uno dei borghi più potenti ed influenti delle cinque Terre, come si comprende osservando le numerose costruzioni difensive, il Torrione ed il Castello dei Doria, la nobile famiglia genovese.

5 terre liguria

Corniglia è la più montana delle cinque Terre, situata in cima un promontorio roccioso da cui si gode un bellissimo panorama.  La salita è notoriamente faticosa, sebbene sia uno stimolante itinerario per il trekking, infatti la scalinata della “Lardarina” è formata da 33 rampe e 377 gradini. Chi non se la sente può prendere la strada carrozzabile che parte dalla ferrovia.

5 terre liguria

Il borgo di Manarola, arroccato su un promontorio di roccia scura, possiede alcuni monumenti interessanti, come l’antica chiesa gotica di San Lorenzo, l’oratorio del Disciplinati e la torre campanaria. La bizzarra piramide bianca che spunta tra le case non è una costruzione esoterica, bensì un segnale trigonometrico per i naviganti.

5 terre liguria

Riomaggiore è la più orientale delle cinque Terre, secondo la leggenda venne fondata da una comunità greca in fuga dalla persecuzione iconoclasta di Leone III l’Isaurico del VIII secolo. Le tradizionali case-torri, colorate e variopinte, si sviluppano in altezza su tre o quattro piani.
Da qui parte la romantica Via dell’Amore, che unisce Manarola e Riomaggiore, una strada tagliata nella roccia a picco sul mare.

Questa zona della Liguria è meta di forti flussi turistici durante tutto l’anno, infatti l’inverno è caratterizzato da temperature particolarmente miti (attorno ai 9 °C).

 

La via Francigena: da Canterbury alle Alpi

La via Francigena è una vera esperienza di vita che vi farà attraversare a piedi tutta l’Europa, da nord a sud, ripercorrendo le orme di migliaia di pellegrini, viaggiatori, mercanti e spiriti in cerca di avventura.

La via Francigena nacque come cammino dei cristiani verso Roma, ma a differenza del cammino di Santiago, non era solo un pellegrinaggio, bensì fungeva da collegamento ed unione delle diverse culture e popolazioni europee.

Il percorso, così come lo conosciamo, si basa sul diario di viaggio di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che nel 994 scrisse un resoconto della strada di ritorno da Roma alla sua diocesi.  Spostarsi fuori dai centri abitati nel medioevo era estremamente pericoloso, così la via Francigena divenne anche una via di comunicazione utilizzata da commercianti, nobili e semplici viaggiatori, che muovendosi in gruppo evitavano gli attacchi dei fuorilegge.

Il cammino della Via Francigena parte da Canterbury, in Inghilterra e, attraversando tutta la Francia e parte dell’Italia, arriva a Roma. È certamente un’occasione unica per scoprire luoghi, paesi e culture diverse. Durante il viaggio si conoscono persone di ogni nazionalità, spesso stringendo amicizie profonde, i gruppi si formano naturalmente lungo il cammino per il semplice piacere di procedere in compagnia.

Sigerico percorse a piedi quasi tutti i 1.600 chilometri della via Francigena, viaggiando per settantanove giorni e camminando quotidianamente per venti chilometri. Il percorso originale tocca trentaquattro città, piccoli e grandi centri ricchi di storia e bellezze da scoprire.
Oggi molti viaggiatori si accontentano di intraprendere solo parte della via Francigena, o perlomeno coprono alcuni tratti del tragitto in bicicletta o con i mezzi pubblici.

La parte europea del percorso si sviluppa principalmente sul suolo Francese. Dopo aver attraversato lo stretto della Manica a Dover, si sbarca a Calais, una città dalla grande importanza strategica, contesa per secoli tra Inglesi e Francesi.
In seguito s’incontrano Bruay ed Arras, la città natale di Robespierre, superati questi centri si deve visitare Reims, nella regione dello Champagne, e la sua bellissima cattedrale gotica.

Camminando verso sud si passa Chalons sur Marne, Bar sur Aube, Besancon e Pontarlier. L’ultima città, prima di attraversare le Alpi, presso il passo del Gran San Bernardo, è Losanna.
Se si continua il cammino fino in Italia, è bene riposarsi nella città svizzera, magari visitando il museo Olimpico o la cattedrale gotica di Notre-Dame.

Per oltrepassare a piedi il confine si utilizza una vecchia mulattiera che conduce fino ad Aosta, molto impegnativa e sconsigliata a chi non sia allenato.

A questo punto inizia la parte italiana del percorso, valicate le Alpi in Valle d’Aosta la via Francigena prosegue in Piemonte ed in Lombardia, nella pianura Padana. A questo punto si deve affrontare un nuovo tratto montuoso, passando l’Appennino verso Berceto, fino alle dolci colline della Toscana. Entrati infine nel Lazio si raggiungere la meta agognata: Roma.
Una descrizione più approfondita di questa parte dell’itinerario è trattata nell’articolo sul percorso in Italia della Via Francigena

via francigena

La via Francigena è uno dei tre grandi pellegrinaggi sacri della cristianità, per conoscere questi percorsi leggete l’articolo di BlogVacanza sul Cammino di Santiago e sul viaggio in Terra Santa.