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Firenze

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I luoghi più romantici d’Italia

Scritto il 31 agosto 2010 by sara

Aprire il proprio cuore alla persona amata richiede coraggio e ispirazione, ma bisogna fare attenzione anche ai dettagli. BlogVacanza ha selezionato per tutti gli innamorati i luoghi più romantici d’Italia per dichiarare il proprio amore.

Forse un po’ scontata ma sempre di grande effetto, Venezia in tutto il mondo è considerata la capitale degli innamorati. Dopo una tenera passeggiata nei vicoli ed una cena a lume di candela nei romantici hotel di Venezia, dovrete solo salire in gondola ed aprire il vostro cuore.

Se la vostra amata adora il mare, vi consigliamo la Via dell’Amore, una strada pedonale che collega Riomaggiore a Manarola, nelle Cinque Terre della Liguria. Una passeggiata molto suggestiva, dove si ammirano splendidi paesaggi e innumerevoli promesse d’amore eterno scritte sulle rocce. La vostra dichiarazione avrà come cornice il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e l’aria salmastra.

Chi ama essere al centro dell’attenzione deve portare l’altra metà del suo cuore davanti alla Fontana di Trevi, a Roma. Qui molte coppie giurano amore senza fine prendendo come testimoni centinaia di Romani e turisti. Se sopravvivete all’imbarazzo ricordatevi di gettare una monetina nella fontana, sperando di tornare a festeggiare il vostro anniversario. Sarebbe molto romantico trascorrere il viaggio di nozze in un albergo a Roma.

Un luogo romantico e di sicuro effetto è Capri. Prendete una barca e portate l’amata al largo, dopo aver navigato intorno ai faraglioni ed al Palazzo al Mare, entrate nella Grotta Azzurra. La sonorità ed il particolare gioco dei colori e luci della grotta daranno un’ispirazione magica alle vostre parole.

I timidi e i perenni indecisi possono contare sul patrimonio artistico di Firenze, dove tra una visita agli Uffizi ed una passeggiata lungo Piazza della Signoria non si rimarrà mai a corto di argomenti di conversazione. Se il coraggio proprio non arriva, provate con un bicchiere di buon Chianti, nella peggiore delle ipotesi trascorrete la notte in un albergo di Firenze.

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Celio

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Roma sotterranea

Scritto il 26 agosto 2010 by sara

Roma fu la capitale del mondo per molti secoli, una città enorme, cosmopolita, ricca di templi, palazzi sontuosi, piazze e quartieri residenziali. Dopo l’arrivo dei barbari questi edifici vennero progressivamente abbandonati, molte costruzioni furono distrutte dal tempo o dalla popolazione per ricavarne materiali, altre semplicemente finirono ricoperte dal terreno. Rimasti nascosti per centinaia di anni, questi segreti sono pian piano ritornati alla luce.
Oggi sappiamo che sotto la superficie della capitale d’Italia esiste un’altra realtà, una Roma sotterranea pronta a raccontarci una storia millenaria.

Visitare la Roma sotterranea è un’esperienza emozionante e suggestiva, camminando tra i resti delle domus, delle strade e dei santuari sembra di tornare indietro nel tempo. L’accesso a questi siti è limitato per motivi di sicurezza, le visite possono avvenire solo con una guida autorizzata.
I monumenti da visitare sono innumerevoli, per apprezzare pienamente tutte le meraviglie che la città segreta ha da offrirvi è consigliabile soggiornare almeno qualche giorno in uno dei numerosi alberghi di Roma.


Risalgono al tempo dei primi cristiani il sito di S. Crisogono, dove si può ammirare uno delle più antiche chiese paleocristiane sorte nel quartiere di Trastevere. Costruita già all’epoca sulla base di una domus romana, questo tratto della Roma è un chiaro esempio della pratica del riuso di monumenti antichi per scopi diversi da quelli originari.


Un altro monumento imperdibile è l’Auditorium di Mecenate che in età imperiale era il centro della vita pubblica. Qui potrete osservare i resti del Forum Esquilinum, del mercato delle carni “Macellum Liviae” e della monumentale fontana chiamata Lacus Orphei.

Uno dei tour classici della Roma sotterranea è chiamato l’itinerario del Celio che comprende la visita ai resti assolutamente ben conservati, con importanti affreschi e stucchi che, attraverso simboli ed allegorie, testimoniano il passaggio dal paganesimo romano al cristianesimo. Poco distanti si trova il tempio del divo Claudio, costituito da due ordini di arcate marmoree sovrapposte.

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Rome

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Via Francigena (percorso in Italia)

Scritto il 24 agosto 2010 by sara

La via Francigena è il lungo percorso che dal medioevo collega Canterbury a Roma, uno dei tre grandi pellegrinaggi sacri della cristianità insieme al Cammino di Santiago e alla Terra Santa.
Dopo la prima parte del cammino descritta nell’articolo da Canterbury alle Alpi, continua il viaggio di BlogVacanza lungo la via Francigena.

L’interesse per questo percorso, sospeso tra storia e fede, è abbastanza recente; solo dopo l’exploit turistico del cammino di Santiago di Compostela, infatti, anche in Italia hanno preso il via una serie di iniziative volte al recupero di quanti più tratti originali del percorso.
Si è compreso molto presto quanto la via Francigena sia importante come riscoperta e salvaguardia delle piccole realtà culturali, artistiche e naturali della nostra penisola.

La prima parte del cammino italiano parte dal passo del Gran San Bernardo, scendendo sino ad Aosta prosegue lungo il fondovalle della Dora Baltea fino ad Ivrea. La traversata della Valle d’Aosta è immersa nella natura e ricca di tappe culturali ma resta un percorso di trekking impegnativo sia a causa della pendenza del terreno sia per i tratti privi di marciapiede.

Da Santhià a Vercelli la strada diviene pianeggiante, svolgendosi principalmente su tratturi e strade campestri, e, seguendo il corso del Ticino, tra campi e risaie, si arriva a Pavia.
La via Francigena attraversa il Po presso Corte S. Andrea, un tempo uno dei passaggi più difficili, e. passando per Piacenza, si prosegue lungo la Via Emilia fino a Fidenza.
A questo punto inizia un nuovo tratto impervio ed impegnativo, lo scavalcamento dell’Appenino; è bene ricordare che attraversare il passo della Cisa non è un’impresa da affrontare senza un minimo di preparazione.


Percorrendo la valle della Magra, nella Lumigiana, si attraversano Pontremoli, Aulla e S.Stefano Magra.
Nel tratto delle Alpi Apuane si passa per Carrara, Massa e Pietrasanta, città che meritano una sosta ed una visita. Dopo Lucca il cammino prosegue oltrepassando l’Arno e  la Val d’Elsa per entrare nel territorio senese.
Questo è sicuramente il tratto più accessibile e gradevole della Via Francigena, infatti camminare per le campagne toscane, ricche di percorsi senza automobili, è un vero piacere.

Entrati nel Lazio il viaggio nel passato sembra oltrepassare anche il medioevo, la Tuscia viterbese fu il teatro delle lotte tra Etruschi e Romani. I siti etruschi principali sono Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Capranica, Sutri.
Dalla cima del monte Mario si vede Roma, finalmente il lungo viaggio è finito, ma è facile sentire, insieme alla gioia, un po’ di malinconia per la fine di una grande avventura.

Per chi vuole prepararsi a compiere il cammino della Via Francigena, o anche solo limitarsi a sognarlo, consigliamo di leggere “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro” di Enrico Brizzi, ispirato proprio a questo percorso, in cui si racconta dell’incontro dei quattro viandanti protagonisti con il misterioso pellegrino Bern lungo il percorso.

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ischia_castello_aragonese

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Le più belle spiagge di Ischia

Scritto il 22 agosto 2010 by sara

Le coste dell’Isola di Ischia sono quasi interamente formate da stupende spiagge, calette ed insenature in cui fare il bagno. Molte si possono raggiungere a piedi, mentre alcune sono accessibili solo via mare. Circumnavigare l’isola per trovare le più nascoste è una bellissima avventura.
L’isola è ricca di offerte e servizi per i turisti, le spiagge sono quasi tutte attrezzate e dotate di bar, ristoranti e centri ricreativi, anche l’offerta di hotel a Ischia è varia e adatta a tutte le esigenze.

Tra le più belle spiagge di Ischia vi consigliamo: i Maronti, Citara, San Montano, la Chiaia, Sorgeto, e Cava dell’Isola.

Maronti Ischia

La spiaggia di Maronti, la più frequentata dell’isola, è raggiungibile attraverso un sentiero molto panoramico. I circa tre chilometri di arenile sono racchiusi da un promontorio collinare di tufo, in cui gli antichi romani ricavarono una piscina termale, la  Sorgente della Cava Scura. Camminando sulla spiaggia verso Sant’Angelo, ci s’imbatte in un fenomeno particolare: le fumarole, tratti di sabbia costantemente calda.
Ischia
La spiaggia di Citara prende il suo nome da Venere Citerea, dea della bellezza. L’appellativo di questa spiaggia di Ischia è più che meritato per la bellezza del lido e delle sue acque, inoltre  risulta essere perennemente soleggiata. Secondo una leggenda le rocce situate di fronte alla spiaggia sono in realtà delle nave dei Feaci,  trasformati  in pietra da Poseidone per il loro aiuto ad Ulisse.

Ischia

La piccola cala di San Montano, tra spiagge di Ischia, è la più adatta ai bambini per la sua sabbia fine ed i fondali bassi, che consentono ai più piccoli di nuotare in tranquillità.
Un’altra spiaggia per le famiglie è la Chiaia, protetta da una lunga scogliera frangiflutti, che rende le sue acque limpide e poco profonde sempre calme e sicure.

Bisogna percorrere un sentiero tra i vigneti e scendere duecento scalini per raggiungere Sorgeto. Questa spiaggia di Ischia è molto particolare, infatti è caratterizzata da vasche naturali dove l’acqua calda termale si mescola a quella fresca del mare. Qui è possibile fare degli ottimi impacchi di fango naturale, completamente gratis.

Cava dell’isola è una delle poche spiagge libere di Ischia, per questo motivo è particolarmente frequentata dai giovani, sia turisti che locali.

Ischia non offre ai turisti solo belle spiagge, ma anche numerose attrattive storiche e culturali, come il Castello Aragonese, la chiesa del Soccorso, il Giardino Botanico, la Mortella ed il Museo del Mare.

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sardegna

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Il trenino verde della Sardegna

Scritto il 18 agosto 2010 by sara

Tutti conoscono le attrattive della Sardegna: le spiagge caraibiche, la sabbia bianca e l’acqua limpida. Come dicono gli abitanti, tuttavia, se la costa è il sorriso dell’isola, l’interno è la sua anima più vera.
Se volete dare uno spirito diverso alla vostra vacanza in Sardegna, dovete esplorarne l’interno e scoprire le bellezze nascoste.

Il sistema migliore per conoscere l’interno della regione è utilizzare il Trenino Verde della Sardegna, che pare viaggiare fuori dal tempo, lentamente, attraverso percorsi tortuosi mostra al passeggero i paesaggi più sconosciuti ed irraggiungibili, come invitandolo a dimenticare la fretta di raggiungere la meta per assaporare solo il gusto del viaggio.
Lo scrittore inglese David H. Lawrence scrisse « Prendiamo il trenino delle Secondarie… ovunque esso vada » (“Mare e Sardegna” del 1921).

Il trenino verde della Sardegna è visibilmente più piccolo di un treno tradizionale, infatti la ferrovia venne costruita a fine ‘800 in estrema economia, per collegare le zone dell’interno montuoso alle principali città e al mare. La caratteristica principale di questa ferrovia è la distanza minore tra le rotaie rispetto alla norma, lo scartamento ridotto fu una condizione necessaria sia per contenere i costi sia per dare al mezzo maggiore agilità.

Oltre ai normali collegamenti per i pendolari, il trenino verde della Sardegna dispone di apposite linee turistiche che offrono un servizio unico, difatti si può noleggiare un treno e personalizzare completamente il viaggio, dal convoglio stesso all’itinerario.
Durante tutto l’anno esistono comunque dei percorsi regolari per turisti, il viaggio ideale per chi vuole conoscere il territorio e non si spaventa di qualche scomodità.

Immagine anteprima YouTube

La linea che parte dal ducato di Mandas alle rocce rosse di Arbatax ( tappe: Arzana, Lanusei, Mandas, Nurri, Seui, Ussassai, Villanova Tulo) con i suoi 159 chilometri è la linea turistica più lunga d’Italia. Un viaggio immersi nel verde tra le montagne.

L’itinerario da Mandas a Sorgono attraversa le antiche destinazioni nel cuore della Barbagia (Tappe: Belvì, Laconi, Mandas, Meana Sardo, Nurallao, Sorgono). Questa linea del trenino verde della Sardegna, terminata nel 1889, attraversa le valli e le montagne del Gennargentu.

Il viaggio sul trenino verde verso la strada della Malvasia (Tappe: Bosa, Macomer, Modolo, Sindia, Tinnura, Tresnuraghes) è un percorso tra i vigneti che producono il famoso vino sardo.

Il percorso da Sassari verso l’Arcipelago della Maddalena (Tappe: Bortigiadas, Calangianus, Luras, Palau, Perfugas, Sassari) collega il capoluogo al molo dei traghetti per le isole di Maddalena e Caprera.

È un’isola molto ospitale, potrete divertirvi a visitare le molte località d’interesse storico e naturalistico pernottando negli accoglienti alberghi della Sardegna.
Potrete trovare altri consigli leggendo il mostro articolo sulle vacanze in Sardegna.

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trulli_puglia

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Dormire nei trulli della Puglia

Scritto il 16 agosto 2010 by sara

Dormire nei trulli è un modo divertente ed originale per trascorrere le vacanze in Puglia.
I trulli sono le antiche abitazioni contadine della Puglia, realizzate interamente in pietra, senza l’aggiunta né di malta né di legno. La maggior parte dei trulli sono formati da spesse mura circolari con poche e piccole finestre, così da mantenere la casa calda d’inverno e fresca d’estate.

trulli puglia

Queste costruzioni sono diffuse in tutta la regione, ma, per la presenza di un intero e ben conservato quartiere, il paese di Alberobello è considerato la “capitale dei trulli”. Non a casso i trulli  di Alberobello sono un patrimonio dell’umanità protetto dall’Unesco
Il forte afflusso di turisti italiani e stranieri ha fatto sì che molte di queste case si siano convertite ad albergo o bed and breakfast. Generalmente dormire nei trulli è abbastanza economico, le strutture sono semplici ma dotate comunque dei tutti quei confort per garantirsi un piacevole soggiorno.

Trulli

Per quanto bizzarro possa sembrare, pare che queste abitazioni siano un antico esempio di evasione fiscale.
Nel XV il Regno di Napoli, infatti, esigeva una tassa sulla costruzione di nuove case, così i Conti di Conversano costrinsero i loro contadini a edificare senza utilizzare la malta. In questo modo le costruzioni erano considerate capanne provvisorie e non abitazioni: probabilmente uno dei primi abusi edilizi della storia.

Oltre ad Alberobello i trulli si trovano anche a Locorotondo, Bitonto, Castellana Grotte, Monopoli (provincia di Taranto)  a Villa Castelli, Francavilla Fontana, Fasano (provincia di Brindisi).

Per conoscere altri bellissimi luoghi della Puglia, vi consigliamo di leggere l’articolo sulle vacanze nel Gargano.

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Prato della Valle-Padova

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Visitare Padova

Scritto il 14 agosto 2010 by sara

Se siete in vacanza in Veneto, dovete dedicare almeno una giornata a visitare Padova.
Questa allegra e antica città universitaria non vi farà rimpiangere il vostro romantico soggiorno a Venezia.
Secondo la leggenda Padova sarebbe stata fondata da Antenore, il nocchiero di Enea caduto in mare durante la fuga da Troia.

Se arrivate in città in mattinata, andate a curiosare nelle piazze centrali: Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta. Ogni giorno questi spazi attigui ospitano un bellissimo e variopinto mercato.

Orologio-Padova

Non allarmatevi se vedrete giovani dipinti e travestiti che cantano canzoni sconce, state assistendo ad una folkloristica festa di laurea. L’Università di Padova è una delle più antiche d’Europa e mantiene una forte tradizione goliardica. Nel Palazzo del Bo, sede dell’Ateneo, si può visitare l’aula dove insegnò Galileo.

Immagine anteprima YouTube

Prendetevi una pausa sorseggiando il famoso caffè alla menta nello storico Caffè Pedrocchi, che fu nell’800 il ritrovo d’intellettuali, studenti, accademici e uomini politici.

Camminando verso sud arriverete alla Basilica di Sant’Antonio, importantissimo luogo di culto, meta di pellegrinaggi nazionali ed internazionali.
A pochi passi si trova Prato della Valle, la piazza più grande d’Europa formata da un vasto giardino ovoidale ampio circondato da un canale ornato di un doppio giro di statue rappresentanti cittadini illustri.

padova

Se la vostra a Padova non è solo una toccata e fuga, vi consigliamo di prenotare una visita alla Cappella degli Scrovegni, un vero gioiello situato nei Giardini dell’Arena. Questa piccola ed incantevole chiesetta fu decorata da Giotto ed oggi è protetta ermeticamente per preservare il microclima interno. Per questo motivo è accessibile a venticinque persone per turno e la visita, della durata di trenta minuti, deve essere prenotata con almeno tre giorni di anticipo. Un avvertimento: il personale è inflessibile sull’orario, se tardate perderete la vostra prenotazione.

E’ ormai sera, prima di ripartire tornate verso piazza delle Erbe per uno Spritz, il tipico aperitivo padovano, appuntamento fisso per studenti e lavoratori, da bere rigorosamente all’aperto anche d’inverno.

La città dista solo un’ora di strada sia da Verona che dalla laguna di Venezia.

Visitare Padova

Se siete in vacanza in Veneto, dovete dedicare almeno una giornata a visitare Padova.
Questa allegra e antica città universitaria non vi farà rimpiangere il vostro romantico soggiorno a Venezia.

Secondo la leggenda Padova sarebbe stata fondata da Antenore, il nocchiero di Enea caduto in mare durante la fuga da Troia.
Se arrivate in città in mattinata, andate a curiosare nelle piazze centrali: Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta. Ogni giorno questi spazi attigui ospitano un bellissimo e variopinto mercato.

Non allarmatevi se vedrete giovani dipinti e travestiti che cantano canzoni sconce, state assistendo ad una folkloristica festa di laurea. L’università Patavina è una delle più antiche d’Europa e mantiene una forte tradizione goliardica. Nel Palazzo del Bo, sede dell’Ateneo, si può visitare l’aula dove insegnò Galileo.
Prendetevi una pausa sorseggiando il famoso caffè alla menta nello storico Caffè Pedrocchi, che fu nell’800 il ritrovo d’intellettuali, studenti, accademici e uomini politici.

Camminando verso sud arriverete alla Basilica di Sant’Antonio, importantissimo luogo di culto, meta di pellegrinaggi nazionali ed internazionali.
A pochi passi si trova Prato della Valle, la piazza più grande d’Europa formata da un vasto giardino ovoidale ampio circondato da un canale ornato di un doppio giro di statue rappresentanti cittadini illustri.
Se la vostra a Padova non è solo una toccata e fuga, vi consigliamo di prenotare una visita alla Cappella degli Scrovegni, un vero gioiello situato nei Giardini dell’Arena. Questa piccola ed incantevole chiesetta fu decorata da Giotto ed oggi è protetta ermeticamente per preservare il microclima interno. Per questo motivo è accessibile a venticinque persone per turno e la visita, della durata di trenta minuti, deve essere prenotata con almeno tre giorni di anticipo. Un avvertimento: il personale è inflessibile sull’orario, se tardate perderete la vostra prenotazione.

E’ ormai sera, prima di ripartire tornate verso piazza delle Erbe per uno Spritz, il tipico aperitivo padovano, appuntamento fisso per studenti e lavoratori, da bere rigorosamente all’aperto anche d’inverno.

La città dista solo un’ora di strada sia da Verona che dalla laguna di Venezia.

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toscana

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Vacanze a cavallo in Toscana

Scritto il 12 agosto 2010 by sara

La Toscana è una terra dai paesaggi incantati, fatti di dolci colline, laghi azzurri, distese di ulivi e viti, l’ideale per una vacanza a cavallo.
La Regione ha deciso di puntare sul turismo a impatto zero, creando delle ippovie, ovvero dei percorsi per il trekking a cavallo che si snodano tra parchi, borghi, valli e colline, guidando i cavallerizzi alla scoperta di itinerari unici, spesso sconosciuti al turismo di massa.
Le cavalcate nella natura possono essere il fulcro della vacanza in Toscana, o anche solo l’occasione per trascorrere una giornata diversa se si alloggia in hotel a Firenze.

I cinque percorsi iniziali, perfettamente attrezzati per il trekking a cavallo, saranno presto affiancati altri, fino a raggiungere un totale di cinquemila chilometri. Le passeggiate a cavallo comprendono sia itinerari lungo la costa che vie storiche, ad esempio la via dei Cavalleggeri, la via Clodia e le vie Romee.

“A Cavallo nel Medioevo”
tra il Casentino e Arezzo, è un itinerario che unisce il trekking a cavallo al fascino della storia. Partendo dalle Foreste Sacre nel Casentino, si possono ammirare castelli, abbazie e monasteri.
Il “Percorso dell’Amiata” si snoda tra le montagne, mentre l’ “Anello della Costa Livornese”, percorre la Via dei Cavalleggeri, che connette le torri di avvistamento costiere delle province di Pisa, Livorno e Grosseto, finendo per attraversare i Parchi Regionali di Maremma, di San Rossore e delle Alpi Apuane.
L’“Ippovia di San Jacopo” si sviluppa principalmente vicino a Pistoia su strade in parzialmente sterrate e consente di ammirare antichi borghi come Vinci, il paese natale di Leonardo, Carmignano, Comeana ed Artimino, dove si trova una bellissima Villa medicea.
Il persorso “Terre di Siena” porta alla scoperta della campagna che circonda la città del Palio.
toscana
Questi itinerari, perfetti anche per escursioni a piedi o in mountain bike, rientrano in una rete più grande ideata per il turismo equestre. Il progetto finale, infatti,  prevede che i diversi percorsi si colleghino tra loro, unendosi poi alla Via Francigena e all’Ippovia del Metiterraneo.

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pista ciclabile parco del Mincio

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Le migliori piste ciclabili del Lago di Garda

Scritto il 09 agosto 2010 by sara

Una passeggiata in bicicletta è l’ideale per trascorrere una giornata all’aria aperta, BlogVacanza vi propone una rassegna delle migliori piste ciclabili del Lago di Garda.

Pista ciclabile Mazzano – Desenzano
piste ciclabili lago di Garda
Un itinerario in bicicletta alla portata di tutti, bambini compresi. La pista ciclabile, della lunghezza di circa 19 km, si snoda tra campagne, dolci colline, chiese e casolari. Prima di arrivare a Desenzano si deve fare una pausa per ammirare il golfo di Padenghe.
Chi desidera passare qui la notte può trovare ospitalità in uno dei numerosi e accoglienti hotel del Lago di Garda.

Pista ciclabile Rezzato – Salò

Un simpatico percorso in bicicletta facile e poco impegnativo, nonostante l’itinerario preveda sia parti asfaltate sia sterrate. Il percorso inizia vicino al Museo delle 1000 Miglia, il vecchio monastero di Sant’Eufemia, e si snoda lungo la Val Sabbia, seguendo le rive del Chiese, per giungere al Golfo di Salò.

Pista ciclabile Torbole – Riva del Garda

Da Torbole il percorso ciclopedonale costeggia il Lago di Garda, a partire dal ponte sul Fiume Sarca il percorso prosegue verso Arco e le valli dei Laghi.
Dopo la località Linfano, dopo aver ammirato uno spettacolare passaggio a picco sul lago, si raggiunge il Porto San Niccolò.

La strada del Ponale
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Questa pista ciclabile un tempo era l’unico collegamento del Lago con la Valle di Ledro, prima della costruzione del tunnel per le autovetture. L’antico percorso è abbastanza impegnativo ma resta la scelta migliore per chi vuole godere una delle più suggestive passeggiate in bicicletta del Lago di Garda, con vedute e panoramiche senza uguali.

Pista ciclabile Peschiera del Garda – Borghetto di Valeggio sul Mincio
Parco del Mincio
È una delle più lunghe e belle piste ciclabili del Lago di Garda, un percorso adatto a grandi e piccini, totalmente pianeggiante. La ciclopista di circa 48 chilometri va dal Lago di Garda a Mantova, attraversando le provincie di Verona e Mantova, all’interno del Parco naturale regionale del fiume Mincio.

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Spiagge per cani

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Spiagge per cani

Scritto il 05 agosto 2010 by sara

Andare in  vacanza al mare può essere molto complicato per chi possiede un cane, la maggior parte degli alberghi e delle spiagge italiane, infatti, non accetta animali.

Fortunatamente la situazione sta cambiando, non solo cresce il numero dei lidi che consentono l’ingresso ai cani, ma molti stabilimenti si sono attrezzati per ospitare al meglio i nostri amici a quattro zampe.
Negli ultimi anni sono sorte numerose spiagge attrezzate per cani, in grado di offrir loro ogni confort: ombrelloni dotati di ciotola per l’acqua, lettini ad hoc, aree gioco e zone apposite per fare il bagno.

Il Ministero del Turismo ha recentemente inaugurato una campagna per incentivare i Comuni ad aprire le spiagge ai cani, per scoprire dove sono basta visitare il sito creato dal ministero, Turisti a 4 zampe, dove si trovano tutte le strutture, dagli hotel alle spiagge, che accettano gli animali.

È bene ricordare, però, che anche Fido deve rispettare alcune norme e, soprattutto, la buona educazione: non disturbare gli altri cani e le persone, indossare guinzaglio o museruola e pulire dove si sporca.

Ora non resta che mettere in valigia l’osso preferito per godersi una meravigliosa vacanza.

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